"La difesa del suolo, le prospettive di manutenzione del 2012, il futuro dei fiumi, dei versanti, dei canali della Toscana"
La riflessione di inizio anno di Fortunato Angelini, presidente dell'Urbat, l'associazione regionale dei Consorzi di bonifica della Toscana
"Nell’attendere con speranza la riforma della difesa del suolo e dell’attività della bonifica, annunciata in più occasioni (spero che questa sia la volta buona) sorgono spontanee alcune riflessioni, per le quali nutro un po’ di amarezza. Mi aspettavo più coraggio, attenzione e maggiore incisività, sia dal Governo nel decreto “Salva Italia”, sia dalla Finanziaria regionale 2012.
Il 2011 è stato l’anno di tanti disastri, con morti, alluvioni, frane e paesi interi sommersi dal fango. Avrei atteso un vero cambiamento; il decreto “Salva Italia” avrebbe dovuto contenere le indicazioni legislative, finanziarie e culturali per cambiare rotta sulle troppe emergenze di questo Paese. Il decreto, oggi legge, non contiene nulla di tutto ciò: come si può pensare allora di evitare che accadano ancora disastri e drammi? Con quali strumenti e mezzi si potranno contrastare frane e smottamenti? Con quali risorse sarà possibile migliorare la manutenzione delle opere e del reticolo idraulico in pianura e montagna?
Relativamente alle entrate, l’unica certezza dei Consorzi di Bonifica, per effettuare la manutenzione e far funzionare le idrovore, è la contribuzione dei privati (attraverso il contributo di bonifica proporzionato al beneficio di bonifica idraulica), fra l’altro pesantemente avversata da partiti e rappresentanti politici. Questo non è più sufficiente: l’impermeabilizzazione dei suoli e il cambiamento climatico in atto rendono necessario attrezzarci con adeguati strumenti tecnici; fare una scientifica, puntuale e preventiva manutenzione; adeguare le opere; realizzare invasi; stabilizzare e controllare il movimento dei versanti; finalizzare le risorse dedicate. Purtroppo ciò non è presente nei provvedimenti legislativi adottati né dal Governo, né dalla Regione.
Il decreto “Salva Italia” e la finanziaria regionale del 2012 contengono sì alcune norme e indicazioni, ma poco organiche rispetto alle necessità e alla complessità del territorio: mancano politiche idrauliche coraggiose di riordino dell’intero sistema della difesa del suolo dell’attività di bonifica che sfoltiscano e snelliscano davvero gli Enti, introducendo procedure tecnico-amministrative standard in grado di facilitare e velocizzare gli interventi di messa in sicurezza del territorio, accompagnate da una programmazione economico-finanziaria certa, che riesca a invertire una luttuosa situazione non più accettabile in un Paese moderno, industriale e tecnologicamente avanzato.
L’augurio per il 2012 è che il legislatore regionale riesca a produrre una riforma sulla difesa del suolo e sull’attività di bonifica in grado d’invertire l’attuale tendenza: dagli interventi post disastri a una forte attività di prevenzione. Il tutto scrollandosi di dosso, se ancora esistono, i residui ideologici relativi ai Consorzi di Bonifica, per guardare invece all’operatività, funzionalità ed economicità, nell’interesse del territorio toscano e dei cittadini".
Fortunato Angelini, presidente Urbat (Unione regionale Consorzi di Bonifica e Irrigazione della Toscana)
Valdera, Capannoli punta a un finanziamento regionale per realizzare un parco fluviale da 65 ettari
Un’area umida favorirà la biodiversità per incrementare nuove specie animali e vegetali
L’obiettivo è un finanziamento regionale. E nella lista dei “meritevoli” della Toscana, il progetto del parco fluviale di Capannoli è stato inserito. Un parco frutto di un’area umida di 13 ettari. Qui un habitat particolare favorirà la biodiversità. Sarà il grande Parco fluviale della Provincia di Pisa ed il primo mirato anche a incrementare nuove specie animali e vegetali. Si tratta del parco fluviale di Capannoli, per il quale Comune e Consorzio di Bonifica Valdera hanno presentato ufficialmente il progetto per accedere a finanziamenti e che, almeno, è riuscito ad entrare nella lista di opere importanti per la Regione Toscana. Il costo finale, infatti, sarà di 700 mila euro. Il Parco consentirà il recupero e la valorizzazione di un’area di ben 65 ettari - tra le più grandi in Toscana destinate a diventare parco fluviale - che si snoda lungo il Fiume Era a partire dall’abitato di Capannoli all’altezza dell’antico ponte di attraversamento (risale ai primi del ‘900) che sarà la prima opera ad essere recuperata: 13 ettari di area umida in sponda destra con funzionalità ecologica che favorisca la biodiversità; due ettari in sponda sinistra con il recupero degli storici sistemi idraulici e agricoli alla Toscana con i filari di vite maritati a frutto che riportino la zona alla vocazione agricola sociale. Un’agricoltura contestualizzata a valorizzare l’ambiente del parco, non invasiva, ben inserita paesaggisticamente, capace di produrre un reddito non primario ma d’integrazione.
Auser Bientina, il Consorzio ha ottenuto la certificazione per il sistema di gestione della sicurezza
L’Ente era già dotato della certificazione per la Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008
Si è concluso con successo il percorso che il Consorzio di Bonifica Auser- Bientina ha deciso di intraprendere per ottenere la certificazione per il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro (Sgsl) secondo la norma Ohsas 18001:2007.
Un Sgsl è un sistema organizzativo finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi: garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, prevenendo gli infortuni e le malattie professionali; eliminare i rischi per i lavoratori e per le altre parti interessate esposte ai pericoli sul lavoro associati alle proprie attività; rispettare pienamente la conformità legislativa e regolamentare applicabile. Tutti obiettivi, questi, che il Consorzio di Bonifica Auser- Bientina da sempre persegue, ma che oggi ottengono un formale riconoscimento.
Tale certificazione va ad unirsi a quella già consolidata del Sistema di Gestione della Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008, creando un sistema di gestione integrato della qualità e della sicurezza. In questo modo si uniscono il miglioramento continuo di opere e servizi forniti agli utenti e dei processi aziendali volti alla soddisfazione degli utenti e la salvaguardia dei lavoratori.
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