Il vicepresidente dell’Urbat Marco Bottino replica al presidente di Confedilizia Pisa

Lettera a Il Tirreno di Pisa

Firenze, 13 febbraio 2010 - Gentile avv. Gambini, leggo l’articolo con le sue dichiarazioni pubblicato dal Tirreno di Pisa del 12 febbraio e avendo perso con l’età il senso dell’ironia prendo sul serio quanto Lei esterna ostentando tanta sicurezza. Lei dice di conoscere assai bene i Consorzi e poi afferma genericamente che sono più di nove, quando invece è noto a tutti, e dovrebbe esserlo soprattutto a Lei che con così tanta veemenza si scaglia in questa crociata che i Consorzi sono 13, così come stabilito dalla legge 34/94. Veniamo poi alle affermazioni sul fatto che i Consorzi siano il cimitero dei politici “trombati”. Anche qui La sua acrimonia La inganna, poiché, si rassegni, non è vero. Infatti pur essendo prevista una percentuale di rappresentanti degli Enti Locali Pari al 49% all’interno del Consiglio dei Delegati di ogni Consorzio, fra l’altro a titolo gratuito, solo 2 Presidenti su 13 sono eletti fra gli odiati politici. Visto che millanta una esperienza che evidentemente non ha sui Consorzi, dovrebbe sapere anche che Firenze, tranne il Quartiere 5, non paga il contributo di Bonifica in quanto la classificazione dei corsi d’acqua mette in capo a Provincia e Comune le competenze sulla manutenzione della maggior parte dei corsi d’acqua di quella città. E Le svelo un altro arcano. Sa a chi questi due Enti danno incarico di fare la manutenzione ordinaria al posto loro, stipulando addirittura convenzioni ad hoc? Ai da Lei tanto detestati Consorzi di Bonifica!

L’Urbat (l’unione dei Consorzi di Bonifica toscani) ormai da tempo si è resa disponibile ad un riordino dei Consorzi che però non parta dalla descrizione quasi caricaturale che ne fa Lei, ma che chieda al Governo e alla Regione di affrontare una vera e propria riforma di sistema, che migliori l’efficacia e l’efficienza degli interventi in questo delicato settore.

Come vede una maggiore informazione eviterebbe a Lei e alla sua associazione di essere smentiti ogni volta che intervenite in un dibattito sul tema, invece assai importante, della difesa del suolo. Inoltre, come Lei evidentemente non sa, dallo scorso anno le indennità dei Presidenti di Consorzio sono assimilate al massimo a quelle di un Sindaco di una città di 10.000 abitanti, e non sono quindi quegli stipendi faraonici ai quali Lei fa riferimento, ma raggiungono (al massimo) i 2400 euro lordi al mese. Infine invito nuovamente Lei e Confedilizia ad indirizzare i propri strali da un'altra parte perché il rischio di finire per urlare nel vento è alto, vista la disinformazione e l’assoluta parzialità con le quali si affidano alla stampa interventi disinformati come il suo.

Sperando di aver contribuito a fare maggiore chiarezza sul tema La saluto cordialmente, Marco Bottino Presidente Consorzio di Bonifica Area Fiorentina e Vicepresidente Urbat
 

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