Giorni di intenso lavoro, a causa del maltempo, per i Consorzi di Bonifica toscani e in particolare per i Consorzi Auser-Bientina, Versilia Massaciuccoli e Fiumi e Fossi.
Piogge abbondanti si sono riversate nella zona di Lucca e della Piana e la tenuta del reticolo idraulico è stata minacciata anche dalle precipitazioni registrate in Garfagnana. Le centraline elettroniche e gli operatori del Consorzio di Bonifica Auser-Bientina hanno monitorato, in particolare, i livelli del Fossa Nuova a Porcari (dove sono stati anche distribuiti ballini di sabbia) e dell’Ozzeri, soprattutto in località Sorbano del Vescovo (i cui livelli sono arrivati vicini al limite di guardia). Fra gli interventi più complessi: quelli sulla canaletta Costa, per apertura sezione (San Pietro a Vico); sul Rio Casale, per rimozione ostruzione di cateratta a monte di via Pesciatina (Zone); sul Rio Frizzone, per rimozione ostruzione nel tratto adiacente alla via che porta al casello autostradale (Capannori); sul Rio Contesora, per liberare cateratta ostruita (San Macario in Piano); sul Canale Piscilla, in via di Ronco, per liberare paratoia in bocca d’Ozzeri (al confine tra Pontetetto e San Donato); sul Fosso Dogaia, per rimozione di pianta attraversata e per ripristino argine smosso (Nozzano); sul Fosso Bandiera, per liberare ponticelli ostruiti (Nozzano); sul Rio del Moro, per cedimento di sponda (Sant’Alessio); sulla canaletta Madonnina, per ripulitura da materiale (Lunata); sul Pontecanale, per manovra sulla paratia (San Pietro a Vico); sul Rio Isolella, per distribuzione ballini di sabbia a scopo precauzionale (località “Pio”).
“In questi due giorni di attività eccezionale, mi preme sottolineare che il Consorzio ha compiuto numerosi interventi, tutti quanti di prevenzione: volti cioè ad assicurare il corretto deflusso delle acque ed ad evitare danni a cose e persone – spiega il presidente dell’ente Ismaele Ridolfi –. Lo sforzo del Consorzio, con un lavoro di squadra a fianco della Provincia, del Comune di Lucca e degli altri Comuni e enti, non è solo in queste ore di urgenza; il nostro impegno si declina soprattutto nei lavori di manutenzione ai corsi d’acqua, effettuati in questi mesi sull’intero reticolo, finalizzati a far sì che fossi e canali siano pronti a fronteggiare l’emergenza. È ormai evidente – conclude Ridolfi – che eventi (forti piogge, in tempi rapidi, su aree ristrette) che fino ad un passato anche piuttosto recente avevano caratteristiche di eccezionalità, assumono ormai oggi una configurazione quasi ordinaria. Questo fenomeno nuovo impone risposte nuove: e, in particolare, richiede che la gestione e l’uso del territorio assumano la sicurezza idraulica come una delle priorità”.
Tanti interventi anche nel territorio di competenza del Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli. A Bozzano (Massarosa – Lu) si è verificato il crollo di una porzione di 5/6 metri del muro di contenimento sul Rio di Bozzano, che passa vicino al cimitero della frazione massarosese. I detriti hanno invaso l’alveo del torrente, costringendo ad un pronto intervento per la loro rimozione. Per favorire gli interventi di messa in sicurezza del muro e di liberazione del torrente dal materiale che lo ostruisce, il Consorzio ha chiesto all’amministrazione comunale la possibilità di emanare un’ordinanza per la chiusura della strada.
A Montignoso (Massa), un fulmine ha colpito la cabina di comando dell’impianto idrovoro Colatore Destro a Cinquale, mettendo fuori uso una delle tre pompe dell’impianto. Il sistema è stato ripristinato con un immediato intervento dei tecnici dell’Enel. A Massarosa (Lu) sul piazzale della ditta Quadrifoglio scavi si è lavorato intensamente per riempire circa 500 ballini di sabbia per rinforzare gli argini del canale Ponente all’altezza della via dei Ghivizzani nella zona delle Bocchette. A Vecchiano (Pi) le idrovore attorno al lago sono state accese per cercare di togliere acqua dalle campagne dove alcuni canali di bonifica stavano tracimando nei campi. È stata posizionata anche una pompa mobile azionata da trattore (gazzina) nella macchia di Migliarino in supporto a quella già messa dai Salviati. A Pietrasanta (Lu) è stata posizionata una pompa mobile di emergenza azionata da un trattore (Gazzina), che ha raccolto l’acqua dal fosso della Chiusa (zona Pollino) e l’ha immessa nella Gora degli Opifici al ritmo di 800 litri al secondo. L’intervento si è reso necessario perché anche qui il canale della Chiusa aveva superato i livelli di guardia.
Per tenere sotto controllo il Lago di Massaciuccoli, l’impianto della Bufalina è stato acceso e ha lavorato ininterrottamente. Sotto controllo anche il livello del Fiume Serchio che ha registrato un’ondata di piena nella notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre.
“Una pioggia di portata media attorno ai 90 mm ha messo in difficoltà la rete dei canali – ha detto il presidente del Consorzio, Fortunato Angelini - venti anni fa, prima di tutti gli interventi fatti sul territorio sarebbero bastati 50mm. Il livello di sicurezza è quindi sensibilmente migliorato, ma non possiamo assolutamente abbassare la guardia”.