Firenze, 14 dicembre 2010 - Gli argini sono un elemento imprescindibile, anche se non l’unico, nella difesa idraulica del territorio. Per la loro stessa natura, si tratta di opere che hanno bisogno di una manutenzione costante. I Consorzi di Bonifica operano sfalci periodici sugli argini (taglio selettivo della vegetazione): un’operazione in sé semplice, ma estremamente costosa in termini economici e di tempo. I frequenti passaggi permettono anche un’efficace azione di controllo: cedimenti, erosioni, tane di animali, vengono così segnalati e affrontati.
I Consorzi di Bonifica hanno il centro della loro attività nella manutenzione ordinaria delle opere esistenti. È dunque strategico un rapporto strettissimo di collaborazione tra Consorzi, Province, Regione e Autorità di Bacino. Proprio in questo senso va la redazione, da parte dei Consorzi, dei Piani di Manutenzione Straordinaria e dei loro aggiornamenti, l’ultimo dei quali indicava in circa 750 milioni di euro il fabbisogno per la messa in sicurezza delle opere gestite dai Consorzi del territorio toscano.
Nella consapevolezza del quadro economico sfavorevole, che non consente investimenti tanto elevati, ci sono alcune situazioni di vera e propria emergenza segnalate dai Consorzi, anche sulla base di rilevazioni recentissime effettuate a seguito degli eventi alluvionali del dicembre 2009. Il loro importo complessivo è di 112 milioni di euro. La Regione ha inoltre già affidato ai Consorzi uno studio ulteriore e più approfondito, finanziato con 284mila euro. Vediamo intanto quali sono gli interventi più urgenti.
Consorzio di Bonifica Alta Maremma
Le segnalazioni del Consorzio Alta Maremma riguardano la manutenzione delle arginature dei corsi d’acqua Riomerdancio, Corniaccia, Fossa di Bolgheri, Camilla, Sorbizzi, Torgoli, Tane per un totale di 27.720.000 euro.
Consorzio di Bonifica Area Fiorentina
Il Consorzio di Bonifica Area Fiorentina ha in manutenzione oltre 71 km di rilevati arginali: di questi 34 sono relativi a canalizzazioni di bonifica di acque alte (Fosso Reale e canale Nuovo Garille), 34 sono opere di terza categoria a difesa di corsi d’acqua (fiume Bisenzio, torrente Marina, torrente Marinella di Travalle e torrente Mensola) e circa 3 km sono relativi ad arginature di casse di espansione di nuova realizzazione.
Ad oggi i punti più critici sono relativi ai corsi d’acqua in terza categoria e precisamente ad alcuni tratti di: torrente Marina, torrente Marinella di Travalle e torrente Mensola. Il costo stimato per gli interventi più urgenti è di 4.977.691 euro.
Consorzio di Bonifica Auser Bientina
Il Consorzio Auser Bientina, anche in seguito agli eventi alluvionali del dicembre 2009, ha segnalato come urgenti quattro interventi, di cui due su strutture arginali (canale Ozzeri e Rio di Lappato), uno su un manufatto (galleria di sottoattraversamento dell’Arno da parte del canale Emissario) e infine uno di miglioramento e implementazione dell’impianto idrovoro di Lobaco. L’importo complessivo è di 4.816.350 euro.
Consorzio di Bonifica Colline Livornesi
I tratti arginati mantenuti dal Consorzio di Bonifica Colline Livornesi si sviluppano su oltre 72 Km. Assolutamente prioritari sono gli interventi sul torrente Ugione, sul Rio Ardenza, sul torrente Marmolaio e sul torrente Tripesce. L’importo complessivo è di 13.144.000 euro.
Altri interventi importanti sono stati individuati dal Consorzio su: rio Maggiore, rio dell’Acqua Puzzolente, rio Cignolo, rio Cigna, rio Motorno, torrente Sabbiena, botro dei Rotini, botro Riseccoli, botro della Sanguigna, torrente Savalano, fiume Fine, botro Canale, torrente Ricavo, fosso della Vallecorsa, fosso Mozzicone e fosso dei Fichi.
Bonifica Grossetana
Nella Relazione Programmatica per l’attività di bonifica 2010 sono stati indicati gli interventi che il Consorzio ha segnalato alle autorità superiori attivando i canali di finanziamento dei lavori pubblici. I finanziamenti sono stati richiesti, attraverso apposite schede e progetti, all’Amministrazione Provinciale e ad altri organi competenti quali la Regione Toscana e i Ministeri. L’elenco è composto di 50 voci, per un fabbisogno complessivo di oltre 60 milioni di euro. Importantissimi sono gli interventi di ripristino della sponda destra del canale San Rocco. La somma necessaria per i lavori più urgenti è di 8.895.000 euro.
Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese Bisenzio
Fra gli interventi segnalati dal Consorzio Ombrone Pistoiese Bisenzio le urgenze più pressanti (per le quali il Consorzio ha già realizzato la progettazione preliminare) sono la sistemazione idraulica della sponda destra del torrente Brana a monte del ponte Pepponi e il ripristino delle sponde dell’Ombrone ad Agliana e Quarrata per un totale di 2.827.500 euro. Gli altri interventi comunque prioritari ammontano a 7.351.300 euro.
Consorzio di Bonifica Osa Albegna
Nel quadro delle arginature mantenute dal Consorzio di Bonifica Osa Albegna, le urgenze maggiori riguardano la necessità di eseguire dei ringrossamenti degli argini del torrente Patrignone, del torrente Magione-Radicata, del fiume Chiarone e del canale Allacciante di Acque Alte per un totale di 3milioni di euro.
Consorzio di Bonifica Padule di Fucecchio
Il Consorzio di Bonifica Padule di Fucecchio ha segnalato nel gennaio 2010, all’Autorità di Bacino del Fiume Arno, tre interventi urgenti che riguardano il fiume Pescia ed il torrente Pescia di Collodi per un totale di 2.150.000 euro.
Consorzio di Bonifica Toscana Centrale
Nel quadro delle criticità esistenti sul territorio del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale, la più grave è il necessario rafforzamento delle strutture arginali del fiume Elsa a Certaldo, inserito nel Piano Straordinario di Manutenzione Comprensorio n.21, redatto su incarico della Regione Toscana e a questa consegnato. Si tratta di un lavoro di adeguamento delle arginature del fiume Elsa per una stima di costo di 4.000.000 euro.
Ufficio Fiumi e Fossi
Il Consorzio di Bonifica Ufficio Fiumi e Fossi ha evidenziato alcune priorità per i tratti arginali sui corsi d’acqua Tora Vecchia, Cascina e Acqua Salsa suddividendo gli importi per tipologia di argine. Gli interventi più urgenti sono stimati in 27.600.000 milioni di euro. È da notare che, accanto al problema dello stato delle arginature, il Consorzio Fiumi e Fossi segnala la grave questione della “ricavatura” dei canali, resa impossibile dall’applicazione ai fanghi della normativa sui rifiuti. Stante l’insostenibilità tecnica ed economica delle operazioni richieste per smaltire come rifiuto speciale il materiale scavato dal fondo dei canali, oggi tale attività è sospesa, con grave pericolo per la sicurezza idraulica del comprensorio.
Consorzio di Bonifica Val d’Era
Il Consorzio di Bonifica Val d’Era, dopo l’evento meteorico del marzo 2009, ha redatto sette verbali di lavori urgenti che sono stati trasmessi agli uffici della Protezione Civile Regionale e alle Province di Pisa e di Firenze, con una stima di 2.633.683 euro del fabbisogno economico necessario. A oggi, le necessità si sono ridotte a 2.504.231 euro, dato che un intervento sul torrente Egola è stato finanziato dalla Regione e dal Consorzio stesso. Inoltre, sempre il Consorzio, ha impiegato 64.179 euro di fondi propri per realizzare alcuni interventi sulle arginature del fiume Cascina.
Consorzio di Bonifica Val di Chiana Aretina
Il Consorzio di Bonifica Val di Chiana Aretina ha segnalato varie emergenze. Per alcune è già stato richiesto un finanziamento alla Regione Toscana, dopo gli allagamenti del gennaio 2010. L’importo complessivo è di circa 191mila euro. Fra questi interventi si contano: rio Esse Secco a Foiano della Chiana, torrente Vescina nel Comune di Lucignano, rio Cilone e Fonte del Mazza a Castiglion Fiorentino.
Versilia Massaciuccoli
I noti eventi alluvionali del Natale 2009 hanno posto in evidenza l’assoluta necessità di interventi urgenti per la messa in sicurezza del comprensorio Versilia Massaciuccoli. Il Consorzio di Bonifica, già durante lo straordinario lavoro di protezione civile, ha provveduto a redigere stime per il rafforzamento degli argini a maggior rischio per un totale di 10.568.142 euro. Le criticità prioritarie sono: arginature circondariali del Lago di Massaciuccoli (Viareggio), Canale A.A. Trebbiano (Camaiore) e Rio Carraietta (Pietrasanta).