Firenze, 24 novembre 2011 - L’Urbat (Unione regionale dei Consorzi di Bonifica della Toscana) ha firmato due convenzioni con Poste italiane e con Poste tributi (società del gruppo), che mettono a disposizione dei Consorzi, a condizioni agevolate, i propri servizi di stampa, invio, riscossione e rendicontazione del tributo di bonifica.
Ogni anno sono quasi un milione le lettere spedite dai Consorzi toscani per chiedere il pagamento del tributo. Fino a poco tempo fa quest’attività poteva avvenire solo attraverso pochi soggetti individuati dalla legge, con costi predeterminati.
La richiesta di pagamento del tributo è un momento fondamentale per i Consorzi e rimane uno strumento importante di comunicazione e rapporto con i propri consorziati. È quindi fondamentale che le richieste siano formalmente ineccepibili, di facile lettura e che arrivino a destinazione senza intoppi. Altrettanto importante è che, via via che i consorziati versano il tributo, i Consorzi possano seguire i flussi di riscossione in modo da evitare disguidi e solleciti di pagamento non dovuti.
Per raggiungere questi risultati Urbat ha stretto un’importante collaborazione con il soggetto più autorevole del settore, Poste Italiane, che con la propria esperienza e presenza sul territorio è il partner ideale per i Consorzi. Le soluzioni individuate vanno nella direzione del contenimento dei costi e della semplicità degli avvisi di pagamento. Si tratta di un primo passo nel rapporto tra Urbat e Poste e sono già in fase di studio altre possibilità di collaborazione su ulteriori servizi, da quelli più tradizionali legati alle spedizioni fino alla telefonia mobile.
I singoli Consorzi di bonifica sono comunque liberi di scegliere il prodotto e il fornitore più conveniente, anche in base alla specificità della loro organizzazione interna e del loro territorio.
«Con questo accordo mettiamo a disposizione dei Consorzi uno strumento in più per rendere ancora più efficace e trasparente il loro operato – spiega il presidente Urbat, Fortunato Angelini - . È importante sottolineare che ogni centesimo risparmiato nei servizi di stampa, invio e riscossione del tributo è un centesimo che va alla cura dei nostri corsi d’acqua: per noi che facciamo manutenzione con i soldi dei nostri consorziati, questo è fondamentale».